corsi formativi e di perfezionamento correlati alle specifiche professionalità: Spese passibili di detrazioni fiscali

È possibile detrarre fiscalmente, per coloro che intendono continuare a studiare per crescere professionalmente, fino a 12.000 Franchi all’anno; non tutti i costi sono però ritenuti “pertinenti all’ambito professionale”.

Fino a poco tempo fa nella dichiarazione dei redditi risultavano detraibili soltanto le spese sostenute per i corsi di perfezionamento professionale direttamente correlati alle specifiche professionalità. Nel 2016 è entrata in vigore una nuova normativa, di più ampio respiro, più incentrata sul mondo del lavoro: oggi, infatti, è possibile detrarre tutti i costi sostenuti per l’alta formazione e il perfezionamento professionale, comprese le spese inerenti alla riqualificazione o al reinserimento nel mercato del lavoro. La soglia massima fissata dalla Confederazione Elvetica per ogni periodo fiscale è di 12.000 Franchi, pari all’importo incassato dalla maggior parte dei cantoni per le imposte statali e comunali.

“I corsi di alta formazione e perfezionamento professionale contribuiscono a preservare la concorrenzialità nel mercato del lavoro”.

Detrazione applicabile dal terzo livello 
La nuova normativa riguardante le detrazioni è applicabile soltanto per la formazione dal terzo livello, tra cui rientrano quindi i corsi formativi e di perfezionamento organizzati sia presso le scuole superiori specializzate e gli atenei sia nell’ambito della professionale integrativa. Le spese sostenute fino all’ottenimento del diploma d’istruzione superiore di grado secondario S2 (diploma professionale/di maturità) non sono pertanto detraibili. A titolo esemplificativo: un meccanico d’auto non qualificato di 23 anni può detrarre dal proprio reddito tutte le spese relative ai corsi specifici utili all’esercizio della sua attività professionale, fino a un importo massimo di 12.000 Franchi. Qualora desideri invece recuperare l’esame per il diploma professionale (corrispondente quindi a una formazione di base), non ha diritto a usufruire a tale detraibilità. Un altro esempio: una studentessa si autofinanzia gli studi universitari con un lavoro part-time che le consente di pagare in autonomia tutte le spese legate all’istruzione; la stessa riceve inoltre un contributo mensile dai genitori. Questa studentessa può inserire i costi sostenuti per l’università, per i libri e la retta, fino a una soglia di 12.000 Franchi, alla voce relativa alle spese sostenute per l’alta formazione e il perfezionamento professionale della sua dichiarazione dei redditi, mentre i suoi genitori non avranno alcun diritto di reclamarne la relativa detrazione a livello fiscale.

Cosa si intende con “pertinente all’ambito professionale”?
Affinché le spese sostenute per l’alta formazione o il perfezionamento possano essere considerate detraibili, i corsi/seminari/conferenze devono trasmettere conoscenze pertinenti allo specifico ambito professionale, anche senza essere necessariamente in diretta correlazione con l’attuale esercizio della professionalità in questione. È possibile inoltre detrarre i costi relativi ai corsi frequentati nell’ottica dell’esercizio di una professione futura, purché permettano di acquisire le competenze necessarie a sopperire in seguito al proprio sostentamento.

Gli hobby non sono detraibili
Rientrano tra le spese non detraibili i costi sostenuti per corsi formativi aventi come oggetto una passione personale o l’espressione del sé, come ad esempio i corsi focalizzati sulle attività ricreative. Generalmente i corsi di danza di durata annuale o le lezioni di arabo frequentate in vista del prossimo viaggio non presentano alcun nesso con un’eventuale professione futura: dal punto di vista fiscale si tratta puramente di hobby, stile di vita personale e sviluppo del proprio bagaglio culturale. Di norma, non sono considerati detraibili nemmeno i corsi relativi ad attività manuali e sportive, i seminari enologici, le lezioni di guida e i corsi di primo soccorso; a seconda del caso specifico possono esservi tuttavia interpretazioni differenti dal punto di vista dei contribuenti e delle autorità fiscali.

Se è il datore di lavoro a pagare
Le prestazioni valutabili in denaro versate dal datore di lavoro al dipendente costituiscono fondamentalmente il reddito imponibile; tra queste non rientrano i corsi di alta formazione e perfezionamento professionali a carico del datore di lavoro, che di conseguenza non incidono sulla dichiarazione dei redditi del dipendente.

Anche nel caso in cui un dipendente debba rimborsare i costi sostenuti dal datore di lavoro in ambito formativo – ad esempio qualora dovesse cambiare lavoro anticipatamente – a livello fiscale è comunque possibile detrarre tali spese nello stesso anno in cui si provvede al suddetto rimborso.

Le detrazioni per i datori di lavoro
I datori di lavoro possono usufruire delle detrazioni fiscali relative ai corsi di alta formazione e di perfezionamento organizzati a favore dei propri dipendenti, sia presso altri enti sia internamente all’azienda. Nel caso in cui le fatture siano intestate ai singoli datori di lavoro, i costi da questi sostenuti devono essere indicati al punto 13.3 del cedolino; per quanto concerne invece i lavoratori autonomi, dal punto di vista contributivo questi ultimi possono detrarre le spese relative ai corsi formativi e di perfezionamento frequentati dagli stessi e pertinenti al proprio specifico ambito professionale dal reddito imponibile del medesimo anno in cui si sono fatti carico di tali oneri finanziari.

Le misure di sostegno economico della Confederazione Elvetica
Chi frequenta un corso finalizzato all’esame professionale federale oppure all’esame professionale di grado superiore e completa il piano di studi previsto ha diritto a beneficiare di un rimborso del 50% della somma versata per il suddetto corso, indipendentemente dal superamento della prova d’esame; l’importo rimborsabile ammonta a 9.500 Franchi per l’esame professionale federale e a 10.500 Franchi nel caso di un esame professionale di grado superiore. Ai fini del rimborso è necessario che la fattura relativa al corso sia intestata direttamente allo studente.


Fonte: FIDUCIARI | SUISSE